“Voci per la libertà”: Tecnosospiri in semifinale
La sezione italiana di Amnesty International organizza ogni anno un concorso molto prestigioso aperto alle band del panorama indipendente dal nome “Voci per la libertà”.
L’obiettivo è quello di usare la musica come mezzo di comunicazione per diffondere valori di civiltà e rispetto dei diritti dell’uomo.
Quest’anno i Tecnosospiri saranno in semifinale con due brani “Sarajevo” e “I Lupi”.
Suoneremo il 17 Luglio,a Villadose.
Per ora non sappiamo di più,ma siamo felici.
Perchè quello di Amnesty è uno dei pochi contest decenti in Italia.
http://www.myspace.com/tecnosospiriband
http://www.tecnosospiri.com
http://www.vociperlaliberta.it
Tecnosospiri
Italianissima:”I Tecnosospiri tra le migliori proposte del pop italiano”
Recensione di Pier Giorgio Tegani (Italianissima.net)
I Tecnosospiri, dopo due album che hanno conquistato la critica, “Poi un giorno mi hai assassinato” (Tobacco Records – 2002) e “In Confidenza” (CinicoDisincanto – 2006), pubblicano il terzo capitolo della loro storia artistica, “I Lupi”, prodotto da CinicoDisincanto e distribuito da CNI. Fin dal primo lavoro la band dimostra buone capacità compositive nell’ambito della musica pop d’autore imparentata con artisti come i Baustelle e Paolo Benvegnù. Non è un caso, infatti, che “I Lupi” nasce grazie al contributo di Amerigo Verardi e Maurice Andiloro, già collaboratori di Baustelle e Virginiana Miller.
Lasciato alle spalle il lirismo intimista de “In Confidenza”, undici “fotografie” in chiave pop-rock per raccontare di amori e pensieri quotidiani, nel nuovo album i Tecnosospiri oltrepassano i confini romani e realizzano, attraverso un pop raffinato, richiami alla new wave e minime durezze rock, un concept-album in stile cinematografico: dieci soundtrack per dieci piccoli (fragilissimi) film/documentari sulla nostra società allo sfacelo. Un lavoro che, per grazia e raffinatezza, li promuove a pieno titolo tra le migliori proposte del pop italico.
Quali sono le cause e i responsabili della degradazione sociale è la title track a rivelarlo: il Mondo è preda de “I Lupi”, personaggi oscuri che per il profitto ad ogni costo non esitano a “costruire, disoccupare, sbranare e poi omologare con il consenso, con il ricatto …”. I Lupi sono tra noi, sono i manipolatori mediatici, i turisti ipocriti che godono sulle macerie di Sarajevo, le multinazionali che “sporcano” le periferie di Varsavia, i palazzinari delle metropoli. “I Lupi” siamo anche noi quando non ci ribelliamo alle ingiustizie, rimaniamo indifferenti alle disgrazie riportate dei telegiornali, cadiamo nella trappola mediatica e diamo il “consenso” a tutto questo con “l’ignoranza dei poveri”.
Nell’album ogni canzone è legata all’altra da un filo sottile e la musica scorre senza soluzione di continuità. Tra le tracce migliori da segnalare: “Lo Stato in crisi”, un rock grazioso che si attacca alle orecchie dopo due note; “Varsavia”, marcato pezzo new wave ben sostenuto da una batteria incalzante e commentato con efficacia dalle chitarre; “I Lupi”, una ballata sinuosa e apocalittica che contrasta dolcemente con il testo di denuncia sociale.
“I Lupi” è un disco da scoprire lentamente, brano dopo brano, da ascoltare con attenzione per non cadere nell’equivoco dei suoni ovattati e ipnotici, che possono distrarci dal significato delle parole. Forse è proprio questa l’unica critica da rivolgere ai Tecnosospiri, quello di essere così maledettamente pop in ogni situazione, anche quando sarebbe necessaria una tensione maggiore per marcare un’idea o un pensiero. Invece tutto scorre melanconico, impalpabile, elegante e sofisticato.

Guarda i lupi nella tana dell’alligatore
E’ possibile visionare ( ed ancora commentare ) la lunga intervista interattiva che ieri sera abbiamo rilasciato sul sito http://www.alligatore.blogspot.com
Ci siamo molto divertiti,e ringraziamo tutti quelli che sono intervenuti e ci hanno posto domande su di noi e sui brani.
Scrivere di getto,rispondere celermente a tante domande ti rende più sincero.
Quest’intervista è,a pieno titolo,parte della nostra “bibliografia” su “I Lupi”.
Ci vediamo nei prossimi live.
Tecnosospiri
Di Diego l’Alligatore
“Non si fanno mancare niente i Tecnosospiri, come non manca nulla alla loro musica, un pop-rock con venature cantantuorali molto maturo, nonostante la giovane età.
Io i Tecnosospiri li seguo da alcuni anni. Li seguo dal loro precedente cd, In confidenza, uscito come il recente I lupi, per la romana CinicoDisincanto. Devo dire che sono cresciuti, molto cresciuti. I lupi è un concept-album che tocca tematiche sociali e politiche senza perdersi in discorsi banali o complicati, ma facendo vera musica.
Non dimenticano la melodia, non dimenticano la tenerezza i Tecnosospiri (come potrebbero, con un nome del genere?) e passano con incanto e consapevolezza dalle macerie di Sarajevo all’amato Pasolini, da Varsavia sporcata dalle multinazionali ai palazzinari delle nostre metropoli. Ma questo non è un comizio, è un concept-album sullo stato di crisi dei nostri giorni con dieci pezzi perfettamente legati insieme. ”

“Un viaggio tra storia e critica sociale” – Recensione Zai.net
È un viaggio tra storia, attualità e critica alla società quello proposto nel terzo album dei Tecnosospiri, band laziale formatasi nel 1999. Si parte dal brano Lo stato in crisi, per arrivare a Varsavia o Sarajevo – che insistono sull’importanza della memoria storica per non dimenticare – fino a giungere a Genocidio, canzone che intende denunciare l’Omicidio mediatico commesso dalla televisione, colpevole di trasformarci in manichini che assorbono passivamente quanto viene proposto. Un percorso musicale condito da una base melodica pop/rock tipicamente italiana che non rende pienamente giustizia ai contenuti profondi espressi dai testi. Ma il messaggio che i Tecnosospiri lanciano arriva chiaramente all’orecchio di chi ascolta il loro ultimo cd: non lasciarsi ingannare dalle facili apparenze ed osservare con sguardo curioso la realtà che ci circonda, per evitare di cadere nelle trappole tese da chi sfrutta la nostra apparente ingenuità. Un concetto quanto mai attuale, visti i tempi che corrono.
Prodotto da CinicoDisincanto e distribuito da CNI, “I Lupi” è stato presentato il 21 Marzo 2009 al Circolo degli Artisti di Roma.
Un motivo per ascoltarlo: L’eccezionale cura dei testi, che a volte presentano addirittura lievi venature poetiche.
Un motivo per non ascoltarlo: Probabilmente le basi musicali, che alla lunga finiscono per rendere noioso l’ascolto.
Nicolò Moriggi

Faccia a Faccia con l’Alligatore
Intervista interrattiva dei Tecnosospiri sul sito http://alligatore.blogspot.com/
La particolarità sta nella possibilità di interagire durante lo svolgimento dell’intervista, che avverrà come se fosse una chat. E’ un modo per rendere viva un’intervista, che in sè per sè è una cosa passata.
L’Appuntamento è alle 21.30 sul sito dell’alligatore. Vi sarà un post in home page.
Se volete porci domande, suggerire risposte, esprimere pareri su “I Lupi” venite ed intervenite.
Tecnosospiri
ps: Chi è l’Alligatore?
” Critico rock del web. Pacifista integrale. Collaboratore del sito della nota agenda Smemoranda dalla lontana estate del 2003. Metà veneto, metà altoatesino (la mamma è dello stesso paese di Lilli Gruber), è nato nei primi anni Settanta, il giorno del compleanno di Jack Kerouac”

Tecnosospiri vincono il premio della critica Mei al Backstage Awards
Backstage Live,una trasmissione musicale di Music Box,in collaborazione con il M.E.I. e con altre organizzazioni musicali italiane,ci ha consegnato il Premio della Critica.
Si tratta di un riconoscimento che non riguarda il circuito nazionale nella sua interezza,ma quello che gravita attorno alla trasmissione,e che comunque raccoglie diverse centinaia di artisti.
Il M.E.I. in qualità di sponsor della manifestazione,ha voluto premiarci per la qualità della proposta artistica,in particolare per le canzoni dell’ultimo disco “I Lupi”.
Il premio è stato consegnato in una bella serata al Dimmidisì di San Lorenzo,a Roma,affianco agli studi televisivi di Music Box,ed andrà presto in onda.
Ringraziamo Alessandro ed Emanuele di BackstageLive per la gentilezza e per il supporto.
Tecnosospiri
Nico nel “Paese è reale”
Nicoletta Nardi ha cantato assieme ad Amerigo Verardi e Marco Ancona, il brano “mano nella mano” nella compilation promossa dagli Afterhours “Il Paese è reale”.
Mentre registravamo le voci de “I Lupi”,Amerigo fu molto colpito dal timbro della nostra Nico,e le chiese di provare a cantare con lui un brano.
Il risultato si può ascoltare qui : http://www.myspace.com/amerigoverardimarcoancona
A nostro avviso è uno dei brani più belli della compilation.
Tecnosospiri @ Backstagelive Awards!
Mercoledì 20 maggio alle ore 21.00 ci sarà una serata di premiazione della trasmissione BackstageLive, dove abbiamo partecipato nel 2008.
Siamo in nomination per alcuni premi e suoneremo anche un paio di brani del nostro nuovo disco.
Tecnosospiri

Massimo Del Papa commenta i Tecnosospiri
( http://www.babysnakes.splinder.com )
( http://www.tecnosospiri.com )
“Claudio Marciano, da Formia, è stato forse il più giovane assessore (alla Cultura) d’Italia; lo ricordo entusiasta e ancora illuso, malgrado le amarezze dello sporcarsi le mani. Ma quelle amarezze alla fine hanno prevalso, scavando un buco di disillusione: meglio così, ci abbiamo perso un assessore onesto, che in Italia è impotente, ma anche guadagnato un artista che può dedicarsi solo alla propria musica, insieme al suo gruppo, Tecnosospiri. Con i quali si ripresenta forte di un nuovo disco, i Lupi, che è tutta una citazione multilivello, una contaminazione tra arti, fin dal libretto, tutto da scoprire. Anche la musica, ispirata a un pop curatissimo, ora crudo ora sognante (ma spesso crudo anche quando sogna), e prodotta invero molto bene. Non voglio citare influenze, ispirazioni, perchè nella nuova musica italiana se ne trovano fin che se ne vuole e comunque è questo un lavoro che alla fine rimescola tutte le carte e si propone solo per quello che è. Un album in cui i Tecnosospiri cercano una cifra tutta italiana, ridefinendo il calderone d’influenze assorbite finora, e dove le belle chitarre conducono il gioco, ora dinamiche, fantasiose, ora languide e cariche di una tensione trasognata (la traccia che battezza l’album). I testi tradiscono (è la parola giusta) lo sconcerto, la rabbia, la poetica disperazione (Io che odio il consumismo/Mi consumo su una zattera) di giovani che vanno crescendo e si accorgono che ci sono ben poche vie d’uscita, pochi motivi per salvarsi. Uno è la musica. Per chi la sa fare, si capisce. Questo è il caso, con una proposta che non nasconde l’amarezza di chi, crescendo, ha già capito molte cose.
Massimodelpapa
ps : Massimo Del Papa è un giornalista e poeta,che abbiamo sempre letto e stimato sulle pagine del Mucchio Selvaggio. Lo abbiamo conosciuto di persona,in occasione di una sua performance con Paolo Benvegnù.
Dopo aver ascoltato il nostro disco,ha deciso di scrivere un commento sul suo blog personale.
Ne siamo veramente felici.
Tecnosospiri














